- FAQ
Si puo' ostacolare il portiere che cerca di liberarsi del pallone restando fuori dall'area? NOLa risposta ci arriva da una fonte autorevole su un caso reale: la gara Cagliari-Catania del 7 marzo 2010.
"Michele Canini ha ostacolato il portiere avversario mentre si liberava del pallone che aveva tra le mani e il calcio di punizione e l'ammonizione per "comportamento antisportivo" sono assolutamente nelle regole. Il Responsabile della Can A-B, Pierluigi Collina, interviene per fare chiarezza sul caso del giocatore del Cagliari sanzionato col cartellino giallo per aver infastidito il portiere del Catania, Andujar, durante l'azione di rinvio: "assolutamente condivisibile" la decisione dell'arbitro Pierpaoli che ha inflitto la seconda ammonizione, con conseguente espulsione di Canini. Del tutto fuori luogo invece, spiega Collina regolamento alla mano, le critiche per quello che da alcune parti e' stato definito come un giallo "folle".
"Dopo un'interpretazione ascoltata e letta su alcuni mezzi di informazione - spiega il designatore arbitrale-, al fine di evitare il generarsi di una possibile confusione circa ciò che è consentito fare, e' opportuno chiarire, anche se credevo non ce ne fosse bisogno stante la chiarezza della previsione regolamentare, che il portiere non puo' essere in alcun modo ostacolato mentre si libera del pallone in suo possesso". Esattamente quello che invece fa Canini, il quale "allontanandosi dall'area di rigore, appena fuori da questa, salta con la gamba sinistra alta e va a impattare il pallone appena calciato dal portiere avversario. Il regolamento e' molto chiaro e trattandosi di un comportamento antisportivo, perche' mira ad evitare che il portiere possa rilanciare velocemente quel pallone in direzione di un proprio compagno, va sanzionato con l'ammonizione del giocatore".
Irrilevante, aggiunge Collina, se il giocatore si trovava dentro o fuori l'area di rigore: "Quello che rileva e' che il portiere non puo' essere in alcun modo ostacolato mentre si libera del pallone in suo possesso" sottolinea ancora il designatore. "La decisione dell'arbitro e' assolutamente corretta - la conclusione – e sarebbe stato giusto sottolineare la bontà di questa decisione invece di criticarla rischiando, così facendo, di generare confusione e magari convincere i calciatori che possono liberamente ostacolare il portiere avversario".
Guarda il video dell'azione.
Un giocatore A passa la palla al compagno B, in posizione regolare (non in fuorigioco), ma prima che la palla giunga a B viene toccata dal difensore (della squadra avversaria) C, che però la devia soltanto, e nel frattempo B ha oltrepassato la linea dell ultimo difensore C. Il giocatore B si trova in fuorigioco o l'arbitro farà proseguire il gioco?La regola prescrive che la valutazione del FG deve essere fatta nel momento in cui il calciatore A passa il pallone a B: in quel momento la posizione è regolare, e mai ci potrà essere FG se B viene a trovarsi oltre il penultimo difendente quando riceve il pallone.
Se invece il collega voleva sapere la decisione dell'arbitro in caso di iniziale posizione "geografica" di FG di B:
- se non partecipa/influisce sull'azione, rimane NON PUNIBILE;
- diventa PUNIBILE solo se partecipa all'azione stessa, con o senza lo deviazione del difensore C.Pertanto si evince che la deviazione di un difensore non può mai sanare una posizione di FG dell'attaccante che risulta beneficiato dalla deviazione stessa.
LINGUAGGIO BLASFEMO: UN'ANALISI ACCURATA DELL'EVOLUZIONE REGOLAMENTARE FINO ALLA RECENTE CIRCOLARE N° 3.a) Non è una norma del Regolamento di giuoco, edito dalla FIFA e conseguentemente approvato dall'IFAB, ma solo una decisione del Consiglio Federale della FIGC e pertanto applicabile solo in Italia;
b) Già negli anni '90, con allora in vigore la CONDOTTA GRAVEMENTE SCORRETTA, era previsto, sempre come "Decisione della FIGC" l'espulsione per comportamento blasfemo, incluso in Guida Pratica per gli Arbitri, con le seguenti motivazioni: " Atti, gesti, atteggiamenti e linguaggi gravemente offensivi-ingiuriosi-minacciosi-oltraggiosi compiuti a danno di chiunque";
c) Nelle edizioni successive all'anno1996 la Condotta Gravemente Scorretta è stata equiparata alla Condotta Violenta mantenendo inalterata la motivazione di cui al punto b) che per noi, in Italia, includeva anche il linguaggio blasfemo, sempre proferito contro avversari-Ufficiali di gara-terzi;
d) Anche nella penultima edizione del 2006 il concetto e la normativa è stata regolarmente ribadita; nella edizione del 2009, per errore o per diversa valutazione, il linguaggio blasfemo non è più stato riportato come indicazione aggiuntiva, in Guida Pratica per gli Arbitri, al comportamento gravemente offensivo di cui al punto b);
e) Il Consiglio Federale, accortosi (con molta probabilità in modo indiretto) dell'assenza del "linguaggio blasfemo" nella edizione del 2009, ha deliberato di sanzionare tale comportamento con il provvedimento di ESPULSIONE, considerandolo non solo come offesa diretta verso qualcuno (avversari-Uffic. di gara-terzi), ma anche come linguaggio da eliminare da parte di calciatori titolari o riserve partecipanti ad una gara; ne consegue che, anche in caso di linguaggio blasfemo come "GENERICA ESPRESSIONE" (per es. come imprecazione-disappunto-amarezza-rammarico) deve essere sanzionato dall'arbitro con il provvedimento disciplinare di espulsione.
Pietro Zacchetti
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